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Literatura en México

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Cinco Décadas de Cuento Mexicano. Antología. Perea, Pitman, Taylor, Tedeschi, Valenzuela

Album (Italiano)

Alberto Chimal



La faccia di sua madre. La bambola che gettò dalla finestra. Il libro che bruciò. L’acquario che svuotò nel salotto. La bambola cui strappò le gambe. Il suo primo psichiatra. La tazza con cui colpì sua madre. La sua balia poco prima di andarsene. Sua nonna materna poco prima di andarsene. Suo padre poco prima di andarsene. La faccia di sua madre. Il gatto che mise nel forno. Il suo secondo psichiatra. La sua prima scuola materna. Il bambino che prese a calci. Il suo terzo psichiatra. La treccia tagliata della sua compagna. L’angolo in cui fu messa in castigo. La faccia tagliata della sua compagna. Il suo quarto psichiatra. La sua seconda scuola materna.

Il cane che sventrò. La sedia a cui fu legata. Il braccio ingessato di sua madre. Il braccio ingessato della sua maestra. Il braccio ingessato del suo quinto psichiatra. La sua terza scuola materna. Il bambino che la picchiò. Un pezzo dell’orecchio del bambino che la picchiò. La sua quarta scuola materna. La denuncia nei suoi confronti. La borsa di sua madre. Il direttore della scuola elementare che non volle ammetterla. La faccia di sua madre. Il direttore della seconda scuola elementare che non volle ammetterla. Il bancomat di sua madre. Il direttore della scuola elementare che accettò di ammetterla. La bambina che cercò di affogare in una latrina. La bambina che spinse giù dalle scale. La lettera contro di lei che scrissero i genitori dei suoi compagni. La faccia di sua madre. La spalla nuda di sua madre. Il direttore della seconda scuola elementare che volle ammetterla. Il maglione del suo compagno scomparso. Il corpo del suo compagno scomparso. La faccia di sua madre. La pattuglia che andò a cercarla. La faccia di sua madre. L’autobus che prese con sua madre. Il primo motel dove dormì con sua madre. L’incendio del primo motel dove dormì con sua madre. Il notiziario con la foto di sua madre. La faccia di sua madre. Il secondo motel dove dormì con sua madre. Il neonato che resistette tre giorni nella stanza dove dormì con sua madre. La faccia di sua madre. Il terzo motel dove dormì. Il telefono che sua madre tentò di usare. La faccia di sua madre. Un occhio di sua madre. La lingua di sua madre. L’altro occhio di sua madre. La macchina dell’uomo che la raccolse per la strada. La prima cronista che parlò di lei in televisione. La macchina del secondo uomo che la raccolse per la strada.*

Traduzione italiana di Roberta Tennenini

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Libro di racconti Éstos son los días (Google Books)

Antologia Viajes celestes: cuentos fantásticos del siglo XIX (Google Books)

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Fuente: * Dal libro Éstos son los días, México, Era-CONACULTA, 2004.

 

 

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